Edizione 2012

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Il  14 ottobre del 2012, a Tolfa, un Teatro Claudio stracolmo di appassionati ha accompagnato la prima tappa del Festival letterario "Tolfa gialli&noir.  

 L'evento è iniziato con un commosso ricordo della figura del giornalista ispanista Glauco Felici (ideatore del progetto) scomparso repentinamente nel settembre 2012: è stato il traduttore di alcuni dei maggiori autori spagnoli e latinoamericani del secolo, dal Nobel Vargas Llosa a Javier Marias, da Soriano a Goytisolo, da Borges a Lezama Lima, a Paz e a Garcia Lorca e oltre, nello sfilare dei testi da lui tradotti  e nelle sue sempre attente e prestigiose collaborazioni giornalistiche.

 A ricordo del suo prezioso lavoro è stato istituito il  neonato premio letterario per giovani giallisti, per l’anno 2014, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

La prima tappa ha visto quindi riuniti sul palco del Teatro Claudio scrittori norvegesi - Kjell Ola Dahl, affermato autore di polizieschi tradotto anche in Italia per Marsilio e Thomas Enger, giovane ma già noto giallista che pubblica con Iperborea, l’editrice specializzata sugli ‘scandinavi’, e il giornalista e scrittore Pal Steigan, molto noto in patria – e scrittori italiani – il noto editor Paolo Collo, amico e collaboratore per l’Einaudi di Glauco Felici e  il giovane Valerio Nardoni, esordiente nel noir con la e/o ma già noto per traduzioni e poesia, per i tipi di Passigli -  guidati e moderati  in un ricco e interessante confronto, dall’ eclettico criminologo e autore egli stesso di romanzi gialli Gino Saladini. La manifestazione ha riportato il caloroso, entusiastico applauso del pubblico.

Nella giornata del 10 novembre 2012  si è tenuto il secondo incontro del Festival letterario, sempre al Teatro Claudio. Ospiti tutti italiani, in questa seconda tornata, e già noti agli appassionati: Maurizio De Giovanni, per l’Einaudi con cui ha pubblicato i suoi amatissimi romanzi; Gian Mauro Costa, giornalista e brillante autore di romanzi e racconti pubblicati da Sellerio; Roberto Costantini, esordiente nel genere, ma già definito lo Stieg Larsson italiano; Roberto Baravalle, autore di racconti, romanzi e testi critici. Ha condotto, da suo pari, ancora il criminologo e scrittore Gino Saladini, in un vivacissimo dialogo con gli autori. Applausi e partecipazione del pubblico, risate e calore a profusione.